GATTI PADRI E FIGLI
- Categoria: Mondo felino
- Pubblicato: Giovedì, 20 Marzo 2025 14:21
- Scritto da Maria Grazia Sereni
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Mi è stato chiesto se è vero che i padri uccidono i loro piccoli e poi li mangiano.
Sì, ma si tratta di un’eventualità (quella dell’uccisione) piuttosto rara e non intenzionale. Ecco dunque che cosa avviene abitualmente.
Dopo una quindicina di giorni dall’aver partorito, a volte una gatta potrebbe andare in calore. Se un maschio capita nelle vicinanze in quel periodo, si eccita e tenta di accoppiarsi, ma la gatta lo caccia via.
Allora micio, se dovesse imbattersi in un gattino (magari anche figlio suo), può tentare di montarlo mettendo in atto il classico morso sul collo. Il micetto, da parte sua, lascia fare pensando che si tratti del medesimo comportamento che la madre assume per spostare i suoi piccoli.
Tuttavia, quando il maschio si accorge che il gattino è troppo piccolo per potersi accoppiare perché non riesce ad assumere la posizione giusta, gli stringe sempre più forte il collo finendo per stritolargli la testa, molto delicata nell’età preadolescenziale.
A volte poi i gattini morti vengono divorati dai genitori, soprattutto se selvatici, come sistema per tenere pulita la tana.