TEMPO TERMICO
Dalla nostra prospettiva, la prospettiva di creature che sono una piccola parte di mondo, vediamo il mondo scorrere nel tempo. La nostra interazione con il mondo è parziale, per questo lo vediamo sfocato. A questa sfocatura si aggiunge l’indeterminatezza quantistica, l’ignoranza che ne segue determina l’esistenza di una variabile particolare: “il tempo termico” e di un’entropia che quantifica la nostra incertezza.
Forse apparteniamo a un sottoinsieme particolare del mondo che interagisce con il resto in modo tale che questa entropia sia bassa in una direzione del nostro tempo termico. L’orientazione del tempo è allora reale ma prospettica: l’entropia del mondo rispetto a noi aumenta con il nostro tempo termico. Vediamo un accadere di cose ordinato in questa variabile, che chiamiamo semplicemente “tempo” e l’aumento dell’entropia distingue per noi il passato dal futuro e conduce il dispiegarsi del cosmo.
(dal libro L’ordine del tempo di Carlo Rovelli)