RAGADI

 

 

L’inverno appena terminato, soprattutto se non ci si è curati di mantenere idratata la pelle, ci ha lasciato dei fastidiosi taglietti che faticano a guarire, le cosiddette ragadi.

Esistono, tuttavia, dei rimedi naturali che ci aiutano a vincere la partita. Perciò leggiamo con attenzione il seguente articolo.

 

ragadi

Quando si parla di ragadi ci si riferisce a quei piccoli tagli longitudinali o ulcere della pelle che nella maggior parte dei casi compaiono come fessure superficiali abbastanza dolorose e difficili da curare in breve tempo. A seconda della tipologia di ragade e della zona interessata, possono presentare una sintomatologia più o meno grave, accompagnata da manifestazioni dolorose di media e alta entità, bruciori, prurito e a volte sanguinamento. Esistono, infatti, diversi tipi di ragadi, anche se le più comuni sono: le ragadi su dita e mani, ma possono venire anche su piedi e talloni, al seno – specie quando si allatta, e infine ci sono quelle anali 

 

 

Le cause delle ragadi

Nella maggior parte dei casi, la ragade è causata da un’eccessiva secchezza della pelle, dall’ispessimento dei tessuti, ma anche da fattori di origine psicosomatica (stress), infettiva o degenerativa dei tessuti. Le ragadi al seno, invece, sono per lo più causate dall’allattamento o da errate prescrizioni infermieristiche, mentre le ragadi anali – molto comuni e più complesse da trattare – dipendono da un’eccessiva dilatazione del canale rettale che stira i muscoli e provoca lacerazioni durante l’evacuazione. Nei casi più gravi, inoltre, le ragadi possono diventare croniche poiché non  guariscono spontaneamente e non rispondono a nessuna terapia, e lì si interviene chirurgicamente.

Prevenzione e cura delle ragadi

I metodi più efficaci per il trattamento e la prevenzione delle ragadi variano in base alla sua tipologia. In generale, però, è importante mantenere sempre ben idratata la pelle, sopratutto nella stagione invernale, adottare un regime alimentare ricco di fibre, vitamine e liquidi per avere i tessuti elastici. In caso di ragadi anali o al seno, è sempre bene consultare il medico di base per ricevere una corretta indicazione terapeutica ed evitare complicazioni più gravi.

L’aspetto più rischioso delle ragadi è rappresentato dalla possibilità di infezione: le zone lacerate sono delle vere e proprie ferite aperte che se attaccate da batteri possono degenerare in infiammazioni o infezioni più serie. E’ bene dunque mantenere le zone interessate pulite e ben idratate utilizzando creme cicatrizzanti ed emollienti o dei cerotti protettivi specifici. Con le giuste cure e tutte le attenzioni del caso, le ragadi regrediscono nel giro di 15-20 giorni.

 

Rimedi naturali per le ragadi

Oltre ai classici metodi farmacologici, esistono diversi rimedi naturalidi comprovata efficacia che possono essere adottati per prevenire e curare le ragadi nelle diverse zone del corpo in cui tendono a manifestarsi.

Ricordate che in caso di ragadi croniche o di lacerazioni importanti a carico dell’ano e del seno è fondamentale il parere del medico o dello specialista e che qualsiasi rimedio naturale per la cura delle ragadi deve essere ben ponderato anche in virtù della storia clinica del paziente, della gravità del disturbo e delle possibili interazioni con altri farmaci.

                                                                                                           

Erika Facciolla