La Terra gira su sé stessa con una velocità di 30 km/s che equivalgono a 108 mila km/h. Se il nostro pianeta si arrestasse di colpo, tutto ciò che vi sta sopra sarebbe scaraventato in avanti!
Le probabilità che due persone, a parte i gemelli omozigoti, abbiano lo stesso identico DNA sono nulle.
Il pericolo di un falso positivo è, in teoria, minimo, tuttavia sussiste perché di solito non si esamina l’intera sequenza del genoma, bensì una minima parte. Potrebbe quindi accadere che la parte esaminata fosse uguale a quella del genoma di un altro individuo.
È aprile e Cesarino, nato alla fine di febbraio, ha compiuto un mese e mezzo. Gioca con i suoi fratelli – nessuno dei quali è bianco come lui –, succhia avidamente il latte che ogni giorno gli dona più energia ed è felice come solo un cucciolo può essere.
Mamma gatta cerca di tenerlo all’ombra per quanto possibile – i gatti bianchi temono i raggi solari che spesso procurano loro tumori alle orecchie o al naso –, ma non sempre ci riesce a causa della vivacità del piccolo.
La fattoria dove abita la nostra famigliola ospita gatti in quantità che, di tanto in tanto, però diminuiscono.
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Tanti anni fa, quando cani e gatti non erano ancora stati addomesticati dall’uomo, la loro convivenza era pacifica.
Narra una leggenda che la nascita delle ostilità fu causata da un’incomprensione che ora andiamo a narrare.
Ci è sempre difficile credere a quello che i nostri sensi non possono vedere: che la terra si muova, che i continenti “viaggino”.
Ormai nessuno mette in dubbio che la litosfera sia divisa in placche che si separano e scontrano tra loro.
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Il dubbio non è una condizione piacevole, ma la certezza è assurda
Voltaire
Rasoio di Occam è l’idea secondo cui la spiegazione più semplice è di solito la migliore o che non se ne debbano fare più ipotesi di quante sono strettamente necessarie.
(dal libro di Jim Al-Khalili “Le gioie della scienza”)
La luce solare (luce bianca) è costituita da molti colori, ognuno die quali ha lunghezza d’onda diversa.
Quando la luce incontra un mezzo, come l’aria o l’acqua, rallenta, ma ogni componente rallenta di una quantità che dipende dalla sua lunghezza d’onda, il che causa angoli di rifrazione diversi per i diversi colori.
(dal libro di Jim Al-Khalili “Le gioie della scienza”)
Il coledoco è un condotto lungo circa 4-6 centimetri e con un diametro di circa 5 millimetri che però si restringe verso la parte terminale. Serve al trasporto della bile al duodeno.
Il coledoco origina dalla confluenza del dotto epatico in arrivo dal fegato e del dotto cistico in arrivo dalla cistifellea. Dopo un percorso che lo conduce a contatto con la vena porta, l’arteria epatica e il pancreas, sbocca nel duodeno attraverso un orificio denominato “orificio della papilla di Vater”. Anche il coledoco può essere sede di calcoli formatisi in loco o provenienti dalla cistifellea e da questa espulsi durante una colica.
Pigrizia era una vecchia contessa decaduta.
Abitava in un piccolo appartamento al primo piano di un antico palazzo che era appartenuto alla sua famiglia e che lei aveva dovuto vendere per riuscire a sopravvivere. L’appartamento che occupava era l’unico rimasto di sua proprietà.
Di tanto in tanto sua figlia, Noncuranza, veniva a vivere con lei – in pratica tutte le volte che non sapeva come sbarcare il lunario.
Non sempre tra cane e gatto esiste inimicizia; a volte si tratta solo di incomprensione.
Infatti, quando un gatto vede il cane di casa con una mole enorme rispetto alla propria, un essere urlante, goffo e maldestro che dimena la coda (che per il cane è segno di gradimento o di invito al gioco e per il gatto tutto il contrario), si mette sulla difensiva, facendo la gobba, soffiando e scappando. A questo punto il cane istintivamente si mette al suo inseguimento perché per lui ogni cosa semovente è una preda da cacciare.
La memoria che prediligo, lungi dall’essere la depositaria di ciò che è scomparso, è per me il luogo inesauribile delle apparizioni, di un nuovo che non ha età.
J. B. Pontalis