Nel 1990 l’Arabia Saudita cambiò la sua politica ufficiale proibendo la guida di veicoli alle donne.
Durante la guerra del golfo le donne saudite videro soldati femmina guidare nelle basi militari e iniziarono a protestare. Naturalmente, furono arrestate, persero il loro lavoro e le autorità religiose del Paese dichiararono che guidare avrebbe condotto a “tentazioni” e “caos sociale”.
In Arabia Saudita le donne sono trattate come minorenni: non possono viaggiare sole o accedere all’istruzione superiore senza il permesso di padre, marito, figlio o altro uomo.
Tecnicamente le donne non hanno l’autorizzazione di protestare o creare organizzazioni per i loro diritti. Ma questo non le ha fermate. Infatti, hanno invitato le donne in possesso di un permesso di guida internazionale a protestare contro il divieto di guida, guidando le loro auto. E queste, oltre a eseguire, hanno avuto il coraggio di postare su Internet la prova della loro protesta.
(fonte: Care2)
Venere, che prese il nome dalla dea romana dell’amore, ruota in senso contrario rispetto agli altri pianeti. Infatti, il Sole vi sorge a ovest e tramonta a est.
Inoltre, non inclinandosi quando gira intorno al Sole, non ha stagioni.
La temperatura sulla sua superficie, più calda di quella di Mercurio nonostante si trovi a più del doppio di distanza dal Sole, raggiunge a volte i 448°C.
È stato appurato che su Venere c’è oro.
Il 97% dell’atmosfera di Venere è costituito da anidride carbonica.
Il suo diametro è inferiore di solo 640 chilometri circa di quello della Terra.
La superficie di Venere, lontana milioni di chilometri perché nascosta da nuvole di acido solforico, è stata tracciata su mappa con più precisione del fondo marino terrestre.
Su Venere la durata di un giorno è superiore a quella di un anno. Il pianeta ruota sul proprio asse una volta ogni 243 giorni terrestri e orbita attorno al Sole una volta ogni 224 giorni terrestri.
Su Venere i venti soffiano a una velocità costante di 175 chilometri orari
Leggi tutto: VENERENel maggio 2008 in una caserma dei pompieri di New York si è scoperta una lampada a filamento di carbonio che era in funzione dal 1896!
L’ex presidente Bush ha celebrato il fatto come una prova della superiorità tecnologica americana.
Avrebbe fatto meglio invece a denunciare il cartello dei produttori di lampadine che ha deciso di limitarne la durata a duemila ore, danneggiando evidentemente consumatori e ambiente!
(tratto dal libro di Latouche e Harpagès “Il tempo della decrescita”)
I PRODOTTI FARMACEUTICI PER CANI E GATTI DOVREBBERO ESSERE SPERIMENTATI PRIMA SULL’UOMO, TENUTO IN APPOSITI STABULARI.
GUIDO CERONETTI
NON SI CURA DI CHIEDERSI SE ABBIATE TORTO O RAGIONE; NON GLI INTERESSA SE ABBIATE FORTUNA O NO, SE SIETE RICCO O POVERO, ISTRUITO O IGNORANTE, SANTO O PECCATORE. SIETE IL SUO COMPAGNO E CIÒ GLI BASTA. EGLI SARÀ ACCANTO A VOI PER CONFORTARVI, PROTEGGERVI E DARE, SE OCCORRE, PER VOI, LA SUA VITA. EGLI VI SARÀ FEDELE NELLA FORTUNA COME NELLA MISERIA. E' IL CANE!
J.K. JEROME
È in corso un’inchiesta sulle gare di volo dei piccioni in Belgio.
Infatti, si è scoperto che molti dei volatili vengono drogati con cocaina o antidolorifici. Gli allevatori hanno pensato che, se gli atleti umani vincono dopandosi, perché non provare anche con i piccioni per i quali sono in palio premi in denaro molto allettanti?
I piccioni di allevamento e da competizione guadagnano, infatti, molti dollari. In particolare il famoso “Bolt”, così chiamato in onore del campione olimpionico giamaicano, è stato venduto a uno speculatore cinese che lo avrebbe utilizzato in competizioni di genere.
La dogana cinese però ha trattenuto campioni come Bolt e altri perché il loro valore, ha dichiarato, si basa sul fatto che i volatili sono pieni di droghe o altre sostanze dopanti.
Alcuni campioni di sangue dei piccioni sono stati inviati in Belgio per essere esaminati, altri presso l’Autorità Ippica Nazionale in Sud Africa.
Non è sorprendente che il Belgio abbia dichiarato negativi i risultati delle sue analisi, mentre i laboratori in Sud Africa hanno trovato cocaina in un campione, antipiretici e antidolorifici in altri.
(fonte: Care2)
ENIGMATICO, IL GATTO È AFFINE A QUELLE STRANE COSE CHE L'UOMO NON PUÒ VEDERE.
È LO SPIRITO DELL'ANTICO EGITTO, DEPOSITARIO DEI RACCONTI A NOI GIUNTI DALLE CITTÀ DIMENTICATE DELLE TERRE DI MEROE E OPHIR.
È PARENTE DEI SIGNORI DELLA GIUNGLA, EREDE DELL'AFRICA OSCURA E FEROCE.
LA SFINGE È SUA CUGINA, E LUI PARLA LA SUA LINGUA; MA IL GATTO È PIÙ VECCHIO DELLA SFINGE, E RICORDA CIÒ CHE LEI HA DIMENTICATO.
HOWARD PHILLIPS LOVECRAFT
Che dite di questi tenerissimi micetti?
Come non amarli appena la loro immagine entra negli occhi?
Come non sciogliere i nodi che impastoiano i cuori a ogni loro miagolio?
Eppure esistono persone che odiano gli animali e che si sentono soddisfatte solo dopo aver fatto loro del male.
Ora non è possibile pretendere che tutti amino gli animali, però è doveroso pretendere che li rispettino!
Le donne possono parlare più a lungo con meno sforzo degli uomini, dato che le corde vocali femminili sono più corte di quelle maschili e quindi passa meno aria attraverso di esse per trasportare il suono. E' una questione di respirazione.
I GATTI SONO ESSERI MISTERIOSI.
NELLE LORO MENTI VI E' MOLTO DI PIU' DI QUANTO POSSIAMO IMMAGINARE.
WALTER SCOTT
Sir Walter Raleigh finanziò la sua spedizione in America, dove intendeva coltivare il tabacco, scommettendo con la regina Elisabetta I che sarebbe riuscito a stabilire il peso del fumo.
E ci riuscì, vediamo come.
Mise due sigari identici sui piatti opposti di una bilancia, ne accese uno stando attento che non cadesse la cenere fuori dal piatto.
Quando il sigaro si fu completamente consumato, la differenza di peso tra la cenere e il sigaro intero fu attribuita al peso del fumo.
In questo modo Sir Walter poté partire per l’America a spese del Regno Unito.
Il granchio del cocco o Birgus Latro è il più grande artropode terrestre del mondo con un peso medio di quattro chili, una lunghezza di 400 millimetri e un metro di apertura delle zampe.
Il suo nome deriva dall’abilità acquisita nel rompere le noci di cocco con le chele per mangiarne il contenuto.
È un granchio molto agile, nonostante la stazza, perché riesce ad arrampicarsi sulle palme per arrivare alle noci di cocco che spesso apre lassù, ma può pure succedere che le faccia cadere a terra dove è senz’altro più comodo aprirle.
Questi granchi non sono in grado di vivere in acqua se non allo stato larvale e solo per ventotto giorni; possono però dissetarsi anche con acqua salata.
Si nutrono spesso di frutta, ma non disegnano carogne o piccoli animali vivi non abbastanza veloci da sfuggire ai loro attacchi.
Hanno un senso dell’odorato molto sviluppato.
Vivono soli in tane sotterranee e fenditure rocciose, ma normalmente si scavano la tana nella sabbia o in un terreno morbido, tana che tengono chiusa con una delle chele per mantenervi l’umidità necessaria alla sua respirazione.
Vivono fino a trenta/sessanta anni.