Il barbagianni è un rapace notturno. Ad ogni covata depone dalle quattro alle sei uova che non si schiudono tutte insieme ma in successione, uno dopo l’altro. nello stesso nido convivono quindi fratelli di età diverse e uno studio dell’Università di Losanna ha stabilito che i pulcini più vecchi sono più sani e robusti. Tra i pulcini di barbagianni è stato notato un comportamento definito “altruistico”, cioè la divisione del cibo (molto rara tra i nidiacei) e la pulizia reciproca. La concessione di una parte di cibo da parte dei pulcini più grandi (che sono quelli che ricevono più bocconi dai genitori) si verifica verso i fratelli che li hanno aiutati a liberarsi, tramite il gooming, dai parassiti. La condivisione del cibo, tuttavia, avviene solo quando le provviste sono abbondanti.
Secondo rilevazioni europee sull’aria che respiriamo, il Parco della Sila viene additato come il parco dove si respira l’aria più pulita del continente europeo.
Questo luogo, tra l’altro, è molto ricco di biodiversità!
Non a tutti piacciono i datteri (Phoenix dactylifera) per il loro sapore molto dolce. Tuttavia rappresentano un’ottima fonte di potassio, fibre, calcio, fosforo, magnesio, vitamina B6, flavonoidi, carotenoidi e acido fenolico.
Poiché la lotta è sostanzialmente una ricerca affannosa di rispettabilità a partire dal confronto invidioso, non è possibile avvicinarsi a un successo che sia definitivo.
Thorstein Veblen
Nel 2020, il 57% delle famiglie negli Stati Uniti ha acquistato alimenti vegetali alternativi a carne, uova e latticini, contro il 53% del 2019: ad affermarlo è un report stilato dal Plant Based Foods Association – che conduce ricerche per comprendere meglio la crescita del mercato degli alimenti a base vegetale – insieme a The Good Food Institute. I dati sono inequivocabili: lo scorso anno, le vendite al dettaglio di alimenti a base vegetale negli USA hanno continuato ad aumentare, crescendo del 27% e portando a un valore di 7 miliardi di dollari il mercato dei prodotti plant-based. Ma non è tutto, perché i dati mostrano come l’ascesa di questo settore sia costante in tutta la nazione, con una crescita di oltre il 25% in ogni regione censita.
L’altezza massima consentita per tutti i membri dell’equipaggio di una navetta spaziale statunitense è di un metro e 93 centimetri.
Il nostro organismo è la dimostrazione che la vita sulla Terra è un’unica realtà interconnessa: e questa è un’idea da tempo sostenuta dagli ecologisti.
Siamo un vero e proprio ecosistema complesso, composto da una miscela straordinaria di cellule umane e non umane: tante comunità di batteri, funghi ed eucarioti vivono su di noi e dentro di noi.
Lo spietato processo di scrematura della selezione naturale ha originato molte cose inaspettate: una delle più sorprendenti è il cervello umano.
(da un articolo di Paul Nurse)
L’astenia è una sindrome che provoca una debolezza diffusa con affaticamento generalizzato, perdita della potenza muscolare e insufficiente reazione agli stimoli.
L’astenia non scompare a riposo e può essere dovuta a svariate patologie o può avere origine psichica (nel 50 per cento dei casi).
Non esiste una cura specifica: prima occorre risalire alla causa e da quella identificazione partirà il trattamento mirato.
Ulisse, re di Itaca, era figlio di Laerte e di Anticlea. Il suo nome in greco era Odisseo.
Una leggenda sostiene però che Anticlea, quando aveva sposato Laerte, fosse già incinta per una sua precedente relazione con Sisifo e che la furbizia di Ulisse fosse stata ereditata dal vero padre.
Quando Laerte abdicò in favore di Ulisse, questi sposò Penelope, figlia del principe spartano Icario e da lei ebbe un figlio, Telemaco.
Avete mai notato il vostro micio che a volte, durante il sonno, sembra voglia correre, che ringhia, che miagola o compie altri movimenti strani? La spiegazione è semplice.
I felini, proprio come gli umani, presentano diverse fasi di sonno:
Lo struzzo è l’uccello più alto tuttora vivente.
Nutrire l’umanità (tra l’altro in continua crescita) senza compromettere gli equilibri del Pianeta è una delle sfide cruciali del futuro. Infatti, i cambiamenti climatici con i loro eventi metereologici estremi peggiorano la resa delle coltivazioni.
Senza contare i freddi e i caldi eccessivi, la desertificazione, il super sfruttamento delle falde acquifere, il loro inquinamento e la perdita di biodiversità dovuta ai disboscamenti (sempre a causa delle attività umane!).