Nascosta tra i tentacoli di un anemone di mare attaccato a una barriera corallina nelle acque davanti all’Isola Verde, nelle Filippine, c’è una coppia di piccoli pesci a righe bianche e arancioni, noti con il nome di pesci pagliaccio o, più precisamente, Amphiprion ocellaris. Uno dei membri della coppia, la femmina, ha avuto una vita molto più interessante della gran parte dei vertebrati perché non è sempre stata una femmina. Leggi tutto: PESCI PAGLIACCIO
Ciò che non posso costruire non lo posso capire.
Richard Feynman
L’Adriatico sta morendo. Salviamolo!
Mobilitazione per salvare l’Adriatico, il mare di nessuno: con una lettera indirizzata ai ministeri italiani, croati e sloveni e alle autorità europee dicono basta 17 organizzazioni e associazioni di cittadini che vogliono rivedere il pesce nel mare e chiedono che la pesca sia fermata (o quasi).
Le popolazioni abitanti sugli altipiani del Tibet sono particolarmente ben adattate a vivere ad altitudini intorno ai 4000 metri, dove la concentrazione di ossigeno è inferiore del 40 per cento rispetto a quella del livello del mare.
A differenza di altri gruppi di alta montagna (gli Andini ad esempio), i Tibetani non devono far ricorso a un aumento enorme di globuli rossi nel sangue. In questo modo essi possono evitare i rischi di trombosi e insufficienza renale che questa alterazione patologica comporterebbe.
Leggi tutto: EPASIQuando ci renderemo conto del pericolo che corre il nostro Pianeta a causa della plastica? Spero che quando accadrà non sarà troppo tardi per seguire le orme di altri Paesi più virtuosi.
Un sacchetto che in soli cinque minuti è capace di sciogliersi nell’acqua perché, invece di essere composto da petrolio, è realizzato con il calcare. Un’idea geniale già brevettata in Cile che potrebbe cambiare il futuro del Paese.
Oceani soffocati dalla plastica e soluzioni sempre più innovative per porre un freno all’inquinamento che distrugge interi ecosistemi e uccide pesci, tartarughe e uccelli.
Leggi tutto: SOLUBAG
In un accesso di collera si può riconoscere un meccanismo di protezione da qualcuno che suscita in noi frustrazioni inaccettabili. Esempio:
- Ciao mamma. Sono un po’ in ritardo perché ho avuto da fare in ufficio. Come stai?
- Al solito. Sempre sola, aspettando che qualcuno venga a farmi compagnia, qualcuno che non ha mai tempo per sua madre.
- Non ti pare di esagerare?
- No, non esagero. Sei sempre impegnata e il tempo che trascorri con me è sempre meno. Leggi tutto: COLLERA COME MECCANISMO DI PROTEZIONE
La pulicosi (infezione da pulci) è tipica di gatti e cani, ma talvolta interessa anche erbivori (ad esempio conigli) e umani.
I gatti sopportano bene i morsi delle pulci, ma taluni sviluppano invece reazioni allergiche con la comparsa di dermatite miliare, un’eruzione cutanea rossa e pustolosa sul retro e intorno al collo. Dato che in quest’ultimo caso il gatto si gratta in continuazione, si possono verificare lesioni da grattamento. Leggi tutto: PULICOSI
Il corpo di un adulto contiene più di 95.000 chilometri di vasi sanguigni.
L’Echium vulgare, noto come erba viperina, è una pianta biennale che era utilizzata nell’antichità contro i morsi delle vipere e degli scorpioni (da qui il nome). Purtroppo quelle proprietà non sono reali.
In fitoterapia le radici e le foglie sono usate come emollienti, espettoranti e contro la tosse. Come cosmetico, dato il suo contenuto in antociani, mucillagini, glucoside e nitrati, viene utilizzata per contrastare irritazioni e arrossamenti. Leggi tutto: ERBA VIPERINA
Arriva sempre un momento in cui non c’è altro da fare che rischiare.
L’architettura moderna ha cercato di imitare alcune caratteristiche della vita in molti edifici simbolo negli anni recenti. Per esempio, il grattacielo chiamato “cetriolo” di Norman Foster, parte del profilo di Londra dal 2003, possiede una copertura a esagoni ispirata a una spugna (il cestello di Venere Euplectella aspergillum) che riesce a distribuire le forze di tensione dell’edificio con grande efficienza.
Il centro Eastgate, a Harare, in Zimbabwe, progettato dall’architetto Mick Pearce, prende spunto dal sistema di condizionamento dell’aria dai termitai per il suo sistema di ventilazione e raffreddamento.
(dal libro La fisica della vita di Jim Al-Khalili e Johnjoe McFadden)
L'angolo più remoto del Polo Sud, dove il termometro ha fatto segnare -88 gradi C, è il più freddo della Terra. Ma lì non abita nessuno, mentre a Ojmjakon, nella Jacuzia occidentale, Siberia, Russia, a -67 gradi C, resistono stabilmente 800 persone, in gran parte Turkic Yacut, come vengono chiamati gli indigeni la cui economia è basata essenzialmente sull'allevamento delle renne. Leggi tutto: OJMJAKON